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Altro obiettivo della Fondazione è di tutelare
l’immagine del pittore e di debellare per
quanto possibile la comparsa sul mercato di false
sue opere. Infatti è in corso un’attenta
e scrupolosa archiviazione delle opere autentiche
del Maestro.
Nell’anno
2002 è stata allestita a Monza nel serrone
della Villa Reale una grande antologica, comprendente
ben 104 opere del Maestro dal titolo:
"Pompeo Mariani 1857 - 1927. Poesia
della natura, fascino della mondanità",
promossa dal Comune di Monza e dalla Fondazione
Pompeo Mariani con relativo catalogo a cura di
Marilisa Di Giovanni e Anna Ranzi con la collaborazione
di Carlo Bagnasco, Cesare Colombo, Alberto Montrasio,
edito da Silvana Editoriale (Arti grafiche Amilcare
Pizzi S.p.A.). Nell’anno 2003 presso l’archivio
di Stato di Firenze si è tenuta dal 24
Maggio al 24 Giugno 2003 una mostra dal titolo:
"Cecconi, Mariani, Quadrone. Caccia
e natura nella pittura Italiana dell’Ottocento".
In tale occasione sono stati presentati ben 29
dipinti del Maestro sul tema caccia e natura.
Catalogo a cura di Edizioni Pagliai Polistampa - Firenze.
Per ogni informazione riguardante le bibliografia sull'Artista, la Fondazione è a disposizione per dare tutte le delucidazioni al riguardo.
Nel corrente anno, la Fondazione Pompeo Mariani festeggerà i suoi primi 10 anni di attività e sono previste conferenze e mostre sull’artista.
Doverosa a questo punto una riflessione.
Se in questi anni, non fosse stata cosi tanto osteggiata, nei suoi progetti e nel suo divenire, la Fondazione Pompeo Mariani avrebbe potuto fare e dare molto di più e creare specie nell’estremo ponente ligure un benessere più diffuso. Sebbene lo statuto privilegi, come naturale, la valorizzazione dell’artista, non ci siamo limitati, in questi anni, solo a questo.
Tanti e molteplici sono stati gli interventi finanziari atti a promuovere eventi culturali di ogni tipo, di grande o minore rilevanza, anche se talvolta la nostra benevolenza è stata mal risposta.
Non importa, fa parte del gioco, l’importante è proseguire il cammino intrapreso, che ha portato ad ottimi risultati. Come si può vedere consultando il nostro sito, Villa Mariani, l’Atelier dell’Artista, il Parco, lo stesso Pittore stanno diventando e ritornando sempre più un’eccellenza non solo a livello Nazionale.
La riscoperta, se pur tardiva, di questa importante realtà, non potrà che produrre benefici, specie sul territorio; e far si che l’Artista, ci rivolgiamo ai suoi ammiratori, ed estimatori, collezionisti, che sempre hanno creduto in lui, nella sua Arte, abbia nuovamente quella meritata fama che ebbe in vita e venga presto annoverato tra i Grandi Autori della Pittura dell’800 a livello Internazionale, con i quali, in vita ebbe a confrontarsi e a primeggiare nelle grandi Esposizioni e Mostre di livello Nazionale e Mondiale.
Pur nelle diverse tematiche affrontate, più di una decina (Vedi catalogo Mostra 2002 – Silvana Editore), all’attento critico e fine osservatore, non può sfuggire il suo segno distintivo, la sua personalità, il suo stile non confondibile con altri artisti. Spesso in mostre collettive sulla pittura dell’800 ho sentito esclamare “Quello è Pompeo Mariani” anche da persone normali e non esperte.
Questa è la sua grandezza, la sua unicità e nel ringraziare sentitamente tutti, una provocazione: Pompeo Mariani il “Nostro Monet” e come ebbero a dire rispettivamente Ugo Ojetti ed Enrico Piceni “il Grande Impressionista Lombardo”, il “Toulouse Lautrec Italiano”.
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