Infatti l'Artista nacque
a Monza il 9 settembre 1857 e morì a Bordighera
il 25 gennaio 1927. In vita venne paragonato ai grandi
impressionisti francesi ed i più insigni critici
dell'epoca quali: Ugo Ojetti, Primo Levi Italico, Giulio
Pisa, Maurizio Rava, Vittorio Pica, M.Boucheny de Grandval,
nonchè i più vicini a noi: Giorgio Nicodemi,
Enrico Piceni e Carlo Carrà, ne tesserono le
lodi.
Le sue opere varcarono
i confini italiani per partecipare alle Mostre più
importanti del mondo alla Royal Accademy, alla Tate
Gallery, alla Secessione di Monaco di Baviera, alle
Esposizioni Universali di Parigi, Londra, Anversa, Bruxelles,
Chicago,
Amsterdam etc.
Fu un grande benefattore
tanto, che alla fine della prima guerra mondiale, venne
insignito delle più importanti onorificenze militari,
come se fosse stato sul fronte, in prima linea, per
le opere benefiche nei confronti degli Orfani e delle
Vedove di Guerra. I sovrani d'Italia Umberto I e Margherita
di Savoia, acquistarono diverse
sue opere, ed entrambi si fecero da Lui ritrarre. I
Rothschild, l'attore del cinema
muto Max Linder, Charlie Chaplin, le più importanti
famiglie lombarde, comprarono
le sue opere.
La grande Antologica
svoltasi a Monza nel 2002, ha fatto nuovamente vedere
alcuni dei suoi capolavori, ma ancora tanti rimangono
sconosciuti, perchè in importanti collezioni
private o nei depositi dei Musei.
Per celebrare questo
Grande Artista la Fondazione Pompeo Mariani ha in programma
quest'anno una conferenza internazionale sulla scorta
delle ricerche di questi ultimi anni. Altresì,
stà organizzando un'importante Mostra dal titolo
"Pompeo Mariani-Claude Monet-Ennio Morlotti,
tre grandi Artisti un unico denominatore: la Liguria
ed il suo estremo Ponente"; ed un Convegno
sempre a livello Internazionale sugli Atelier d'Artista
ancora esistenti. Infatti l' 11 marzo 2006 si è
tenuto a Varese un Convegno di Studi sulle Case e gli
Atelier d'Artista e negli atti pubblicati nel dicembre
2006, l'Atelier Pompeo Mariani è stato inserito
tra gli Studi d'Artista più importanti ancora
sopravvissuti a livello internazionale (quali quello
di Monet a Giverny, di Renoir a Cagnes, di Cezanne ad
Aix en Provence, di Delacroix a Parigi, di Franz Von
Stuck a Monaco di Baviera, di Sorolla J.Bastida a Madrid,
di Pelizza da Volpedo, di Giacometti etc).
In Italia per quanto
concerne Pittori dell'800, si conoscono quello di Pelizza
da Volpedo, quello di Mariano Fortunj a Venezia e di
Michetti a Francavilla al Mare.
Si stà discutendo a livello europeo di riconoscere
questi Atelier italiani ed anche quelli sparsi nel resto
del mondo, Patrimonio dell'Umanità.
La Fondazione Pompeo
Mariani rende altresì noto che dal 1998 l'Atelier
dell'Artista
e la sua Villa sono aperti al pubblico, previo appuntamento
telefonico, e che da quella data migliaia sono stati
i visitatori, soprattutto stranieri.
Crediamo che grazie a queste iniziative intraprese e
a molte altre ancora nel cassetto,
si possa dare un contributo importante al risveglio
culturale dell'estremo ponente ligure e non solo.
E' importante ricordare
per quanto riguarda la città di Genova ed i suoi
dintorni, che Pompeo Mariani eseguì proprio in
questa città alcuni dei suoi più importanti
dipinti.
Nel 1884 vinse il Premio Principe Umberto (il più
importante premio italiano dell'epoca) con il dipinto
"Il saluto del Sol morente"; una bellissima
veduta del Porto.
Nel 1885 eseguì un Notturno del Porto premiato
a Londra e nel 1888 un Tramonto
che ottenne la Medaglia d'oro a Monaco di Baviera.
Nel 1892 vinse la medaglia d'argento all'Esposizione
Universale di Genova per celebrare i 400 anni della
Scoperta dell'America, con il dipinto "L'entrata
di Umberto I l'8 settembre 1892 nel Porto di Genova".
Non mancò di
eseguire belle Vedute di Cornigliano,Pegli,Carignano
e Santa Margherita.
Partecipò ad innumerevoli Promotrici genovesi
che la Fondazione Pompeo Mariani ha pazientemente archiviato.
Nell'estremo ponente,
soprattutto a Bordighera, eseguì delle splendide
marine, che gli valsero l'appellativo di migliore Pittore
di marine del mondo, nell'ambito della pittura dell'800.
Si spostò spesso nella vicina Montecarlo,e all'interno
del Casinò, ritrasse i giocatori tutti immedesimati
nel gioco. Le stesse scene vennero eseguite all'interno
dei
Casinò di Bordighera, San Remo e Ospedaletti.
Tutto questo lo ha fatto
considerare un Ligure d'adozione.
Sono altresì
memorabili le scene di vita mondana e della Belle Epoque
eseguite a Milano e le scene di caccia alla Zelata nei
pressi di Bereguardo, nella tenuta del
Conte Crespi.
Sarebbe opportuno che
durante il Festival della Canzone a San Remo, sia gli
organi
di Stampa, sia le reti televisive, portassero a maggior
conoscenza dell'opinione pubblica dell'esistenza della
Villa e dell'Atelier di questo Artista, avendo la convinzione
che ciò potrebbe essere importante per il risveglio
turistico soprattutto di Bordighera.
E' un grave errore vedere
il turismo limitato alle singole iniziative di ogni
città del ponente. A nostro parere lo si deve
allargare all'intera provincia, e maggiore attenzione
si deve dedicare alla Villa della Regina Margherita,
sempre a Bordighera, che dal 2000 viene valorizzata
grazie all'operato della Fondazione Pompeo Mariani,
che è lieta di annunciare l'avvenuta stampa di
un depliant illustrativo su tale importante dimora,
che presto verrà presentato agli organi di stampa.